FLESH DOLL OPERETTA (2001) di SS-Sunda
postato da Jacopo Coccia [14/11/2009 19:40]
Sorprende come l'opera seconda del giovane regista SS-Sunda, probabilmente unica vera rivelazione del cosiddetto cinema undeground nazionale, sia stata concepita e sviluppata in un anno tanto significativo. Un punto di non ritorno, segnato dal totale stravolgimento storico, sociale e soprattutto politico del pianeta, con quel sottile riverbero decadente/apocalittico tanto incredibilmente vicino alle corde stilistiche dell'autore."In un futuro miserabile e oscuro il super-presidente democraticamente eletto sgancia agli aventi diritto la figa di stato, ogni capofamiglia ha diritto, a titolo gratuito, compiuti i diciott'anni, ad una vera donna domestica opportunamente lobotomizzata, da sposare" Il mediometraggio, prima ancora che un'intelligente critica nei confronti di un sistema indirizzato all'assoggettamento di un Paese attraverso i media (è fantascienza, ovviamente), rappresenta un eccellente esempio di free cinema a tutto tondo: libero dal punto di vista produttivo (è costato 62E esatti), distributivo in quanto scaricabile gratuitamente da internet e soprattutto svincolato dalle tematiche accomodanti delle produzioni italiane, tanto quelle maggiori quanto le minori. Una provocazione che gioca sapientemente le sue carte, mescolando rimandi cinefili riusciti (Brutti sporchi e cattivi di Scola, passando per le atmosfere care al papa del trash John Waters) a soluzioni visive d'impatto, che sorprendono e scandalizzano gli spettatore più conformi. Girato in gran parte in interni bui ed anonimi, il film trasmette un'inquietudine di fondo originale: un piccolo miracolo artistico, che risponde ampiamente ai tanti registi che ancora liquidano il digitale come un ostacolo tecnico di messa in scena. SS-Sunda confermerà il suo spropositato amore per il cinema di genere e la cultura pop Italiana del passato nel suo successivo lavoro The Diabolikal Super-Kriminal (2007), un documentario su Killing, il più trasgressivo fotoromanzo noir/sexy degli anni '60, noto in Francia come Satanik ed oltreoceano come Sadistik. SS-Sublime! |
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Noi SUNDA lo conosciamo da almeno 10 anni ... grande e folle cineasta. L'ultimo degli estremi.
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| postato da Caina il 21/11/2009 00:38 | |
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Ma è meraviglioso!!! VOglio assolutamente vederlo.
GRazie! :D |
| postato da Testadicinema il 14/11/2009 23:13 | |












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Sorprende come l'opera seconda del giovane regista SS-Sunda, probabilmente unica vera rivelazione del cosiddetto cinema undeground nazionale, sia stata concepita e sviluppata in un anno tanto significativo. Un punto di non ritorno, segnato dal totale stravolgimento storico, sociale e soprattutto politico del pianeta, con quel sottile riverbero decadente/apocalittico tanto incredibilmente vicino alle corde stilistiche dell'autore.
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