
La notte come fattore temporale straniante, il treno come
luogo-non luogo angusto e limitato, in perenne movimento di fuga verso la prossima stazione, forse più accogliente o minacciosa della precedente.
Lado firma una pellicola psicologicamente agghiacciante, satura di violenza incontrollata e
sporca, esplicativa di quelle profonde fratture sociali prive di redenzione. Il treno Monaco-Verona sarà incrocio involontario per una rosa di personaggi piuttosto variegati (due balordi tossicodipendenti, una misteriosa signora benestante, due ingenue ragazze). La decisione di prendere un altro treno notturno, l’Innsbruck-Verona, sarà all’origine di una serie di eventi terribili. Lo stato di adorazione che il film vanta in un paese come il Giappone chiarisce, a priori, la natura squisitamente exploitation di
rape’n'revenge alla base dell’operazione. Una forma narrativa rodata che tuttavia non sminuisce la forte critica socio-politica che il regista fa dell’Italia del tempo: la violenza e la prepotenza aleggiano indistinte tanto sulle classi povere che su quelle più abbienti, con la differenza sostanziale dell’impunità sistematica che vantano le seconde, le cui devianze vengono ben digerite da una società borghese e cattolica. Una tesi non proprio anacronistica sostenuta da un casting eccellente, dove spiccano le interpretazioni stupefacenti di
Macha Méril (perfida e disturbante conservatrice) ed
Enrico Maria Salerno (ricco chirurgo e angelo sterminatore). Chi lo considera un prodotto fotocopia de
L’ultima casa a sinistra di
Craven lo sminuisce immeritatamente:
Aldo Lado dà cuore (e pancia) ad una storia che non scade mai nel bozzettismo bidimensionale del parallelo americano, regalando allo spettatore più di un brivido politico lungo la schiena…
Questo proprio non lo conoscevo ora lo metto a scaricare!
Ciao
Deve essere fantastico questo film!Ciao e buone vacanze